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Scoglio della Madonnina
Difficoltà: Bassa
Profondità: 18 mt.
Di fronte alla famosa spiaggia dei conigli, all’interno di uno scoglio appena affiorante, su un fondale di solo 16 metri, è stata posizionata la statua della Madonna di Porto Salvo, patrona dell’isola, come dono votivo di un noto fotografo subacqueo (Roberto Merlo), che, scampato ad un incidente, ha offerto la statua a protezione di tutti i sub e gli amanti del mare.

L’immersione è sicuramente una delle più facili e tranquille poiché, oltre ad essere poco profonda, si svolge interamente attorno al suddetto scoglio, alla base del quale è appunto posta la suggestiva statua in bronzo della Madonna.

Alle spalle, in direzione NW, si apre un arco, la cui volta è interamente ricoperta di astroides e dal quale filtrano, creando un effetto molto suggestivo, i raggi del sole, che donano un’ intensa colorazione arancione.

Passato l’arco si può scegliere di circumnavigare lo scoglio in direzione NE o SW: la parete NE è più ricca di vita, presenta varie grotte, tagli ed anfratti, vicino ai quali si avvistano spesso piccole cernie, saraghetti e sempre le immancabili spugne.

Taccio Vecchio


Difficoltà: medio/bassa
Profondità: 18/26 mt.
Con poco più di trenta minuti di navigazione, raggiungendo il versante nord dell’isola e superato Capo Grecale e Punta Alaimo, si arriva alla Punta di Taccio Vecchio, rinomata come ” il paradiso dei sub”.

Ormeggiandosi dopo la punta, a pochi metri dalla costa, su di un gradino di otto /dieci metri, ci si immerge per una tranquilla e piacevole immersione, che inizia costeggiando per una ventina di metri la parete rocciosa.

Superata la parete si effettua un giro quasi circolare tra grossi massi e canaloni, all’interno dei quali e possibile ammirare cernie corvine murene e una vasta quantità di coloratissimi pesci pappagallo arrivati a Lampedusa probabilmente dal Mar Rosso, triglie, scorfani e nudibranchi (flambellina e vaccarella).

Ci si inoltra poi in una grotta lunga una trentina di metri, dall’ampio ingresso pieno di colorati parazoanthus piccole axinellae , falso corallo, dal cui soffitto da una grande apertura filtrano i raggi del sole creando un particolare effetto scenico.

Si prosegue superando un lungo tunnel, lungo una ventina di metri che ci fa risalire alla profondità iniziale di circa otto metri, immediatamente sopra il soffitto della grotta, da dove fuoriescono delle piccole bolle d’aria, effetto del nostro passaggio, li vicino ci aspetta la barca, sotto la quale effettueremo la nostra sosta di sicurezza.

Punta Cappellone


Difficoltà: Media
Profondità: 38 mt.
A poche centinaia di metri da Punta Taccio Vecchio si erge il grande costone di Punta cappellone, ed è proprio a ridosso di questo costone che inizia l’immersione.

Restando a circa dieci metri di profondità, e dirigendosi in direzione nord si raggiunge il margine superiore di un affascinante parete che scende per più di trentacinque metri.

Qui inizia la vera immersione: si scende costeggiando la parete tra spugne e cerianthus membranaceus, si incontrano cernie, saraghi, ombrine e dentici.

Dopo circa dieci minuti, restando sempre al limite della no deco, si inizia la risalita, che porta ad una terrazza ricca di fenditure e piccole grotte dove è possibile incontrare ancora cernie e a volte cicale di mare.

La zona è ideale per splendide fotografie. L’immersione termina con la risalita in un particolarissimo cunicolo verticale dalla larghezza di un metro (ci si passa tranquillamente) che sale per una decina di metri.

Capo Grecale nord


Difficoltà: medio/alta
Profondità: 38/42 mt.
Una delle zone più belle dell’isola, adiacente alla zona A dell’area marina protetta merita d’essere scoperta attraverso più immersioni.

Qui, scendendo tra massi e franate, si potranno ammirare cernie, dotti, saraghi, ed enormi murene. La discesa sul versante di nord est, ci permette di raggiungere a circa 20 metri di profondità un pianoro con una parete che scende ripida oltre i 50 metri.

Affacciati da questa terrrazza è possibile osservare cernie e vari pesci pelagici, come ricciole e dentici, mentre, scendendo ancora un po’ più in profonditità e costeggiando la parete, si attraversano numerose tane di murene alcune delle quali di taglio rilevante.

Se si decide di scendere ulteriormente oltre tra gli anfratti della parete che cade sulla sabbia, oltre alle grosse cernie, a volte è possibile incappare in zone frequentate da aragoste.

Capo Grecale sud


Difficoltà: media
Profondità: 28/32 mt.
Sul versante sud/est, da un pianoro di 8/10 mt., seguendo una franata di massi che creano l’habitat ideale per saraghi, corvine, in alcuni periodi dell’anno cicale, si arriva in un anfiteatro (a circa 25 mt di prof.) al centro del quale dei grossi massi sono la dimora abituale di alcune cernie.Se si decide, invece, di superare i 30 mt. variando l’itinerario dell’immersione e spostandosi più verso est, prima di arrivare all’anfiteatro ci si trova a ridosso di una parete che scende fin oltre i 40 mt., davanti alla quale una vecchia rete da pesca incagliata sul fondo si apre a ventaglio, e, mossa dalle correnti sottomarine, crea uno scenario suggestivo e particolare.

 


Una serie di consigli utili per fare delle belle immersioni in sicurezza:
1) Fate sempre un immersione d'ambientamento per valutare le guide,il diving,l'aria che respirate.
2) Rifiutate di scendere con guide che non fanno un breafing chiaro : profondità, compagno, tempo di fondo, tragitto, segnalazione dell’ aria restante,bombole d'emergenza.
3) Esigete sempre l’ ossigeno a bordo, l’ acqua, un kit di primo soccorso, un tender professionista a controllo dell' imbarcazione.evitate i molti centri che qui a Lampedusa con la scusa di portarvi vi fanno anche lavorare e prendere responsabilità inutili.
4) Non pagate mai un pacchetto intero prima di aver fatto la prima immersione e valutato la serietà del centro.
5) Spesso e volentieri non conviene risparmiare qualche euro per poi rischiare la vita con chi di questo lavoro ne ha fatto un SEMPLICE GIOCO.

 

per info lampedusa.at.too@email.it

 

 

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