Monthly Archives: settembre 2012

Lampedusa – Le tragedie del Mediterraneo

Sotto i nostri occhi distratti, nelle acque del Mediterraneo le tragedie si susseguono senza
soluzione di continuità. I morti chiamano altri morti e quanto avvenuto nei giorni scorsi
a Lampedusa, purtroppo, non è frutto del caso. Tuttavia la logica del nostro stare al mondo
deve essere quella della vita, perché è questo il senso profondo della nostra testimonianza di
cristiani.
Per questo, dopo il momento del silenzio e quello della preghiera, l’Ufficio Regionale
Migrantes e Mons. Calogero La Piana, vescovo delegato per le Migrazioni della Conferenza
Episcopale Siciliana, ritengono sia giunta l’ora di riconoscere, ai tanti migranti che vengono
dall’Africa e non solo, la stessa umanità che siamo disposti a riconoscere a noi stessi.
Riteniamo che sia intollerabile sopportare il destino di morte che rischia di travolgere altre
vite umane che decidono di attraversare il Mediterraneo in fuga da guerre, oppressione,
fame, carestie. Riconosciamo a noi stessi il diritto di lottare per migliorare le nostre condizioni
di vita, non riconosciamo a chi viene da lontano il diritto di cercare un futuro per sé e per i
propri figli. Questo non è umano e da cristiani facciamo appello all’umanità di ciascuno e
dell’intera società.
Per strappare all’ineluttabilità della tragedia il viaggio di tanti migranti, ci chiediamo se non sia
il caso di attivare corridoi umanitari ed evitare la strage di innocenti che ormai da anni ha
trasformato il Mediterraneo in un cimitero. Stati e Organizzazioni internazionali devono
collaborare senza cedere a logiche punitive nei confronti dei migranti e individuare e colpire
le organizzazioni che sfruttano il bisogno e trasformano la speranza in incubo.
La solidarietà e l’accoglienza devono guidare le nostre azioni e la disposizione del nostro
animo verso i tanti fratelli che giungono in Europa dopo un viaggio pericoloso ed estenuante.
L’esempio, appena un anno fa, ci è venuto da un Arcipelago piccolo ma dal cuore grande:
Lampedusa e Linosa nei mesi della Primavera araba hanno costruito un patrimonio prezioso
di aiuto e reciproca comprensione, che non solo non deve essere disperso, ma che al
contrario deve diventare un esempio di convivenza al quale ispirare la nostra azione
quotidiana di sostegno ai valori non negoziabili della convivenza e della civiltà.
 
Palermo, 10 settembre 2012
Conferenza Episcopale Siciliana
UFFICIO REGIONALE PER LE MIGRAZIONI
 

Lampedusa Selis Le verità nascoste – Inquinamento Ambientale -

Maggiore Vincenzo Lampedusano di 56 anni, dopo anni di denuncie nei confronti della Se.li.s per inquinamento ambientale  si trova ad oggi ancora a protestare e chiedere giustizia.

Nel 2002 la ditta fornitrice di energia elettrica Lampedusana, con una fuoriuscita di gasolio dai serbatoi,avrebbe inquinato tutta la zona circostante all’edificio, questo è quello che risulta dalle documentazioni del Sig. Maggiore.

L’inquinamento verbalizzato a suo tempo dai vigili del fuoco e da altri enti non ha portato a nessun risultato.

Inizialmente il Comune di Lampedusa aveva denunciato la ditta ma come ribadisce il Sig. Vincenzo la pratica è stata accantonata per volere politico e interessi.

Il sig. Maggiore denuncia situazioni di salute gravi dovute a questo inquinamento e chiede a tutte le autorità competenti di verificare e risolvere questa grave situazione.